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Filtri Fotografici
Inserito il 11 luglio 2006 alle 12:32:12 admin.

Tipi ed usi



Tutti i fotografi dilettanti pensano prima o poi di comprare un filtro. E’ l'accessorio che - a detta dei produttori - consente a tutti di fotografare come Hamilton o come chissà chi. Niente di più falso e il fotografo ben presto se ne accorge con il risultato di riporre, nel cassetto delle cose inutili, il set di filtri "creativi" o la serie di filtri più o meno colorati.

Ma quali sono allora quelli che invece servono realmente e a cosa servono? Due tipi su tutti: Polarizzatore e Skylight. Il primo, selezionando tutti i raggi luminosi che non sono perpendicolari al piano di polarizzazione, permette in pratica di attutire le luci riflesse e di far aumentare il contrasto generale delle immagini; il secondo elimina le radiazioni ultraviolette che sono responsabili delle dominanti azzurre tipiche delle foto scattate in montagna, in zone d'ombra e nelle giornate nuvolose. Proprio in queste situazioni l'uso dello Skylight è consigliabile, non però in altre.

Identico effetto è ottenibile anche con il fíltro UV che, a differenza del precedente, non arricchisce l'immagine di una lievissima dominante calda. Ultima categoria è quella dei filtri cosiddetti "creativi". Coloratissimi, prismatici per la creazione di immagini multiple, a colori degradanti, a fuoco morbido e via discorrendo. Il vero fotoreporter li userà solo in rarissime occasioni. Il fotoamatore quasi certamente ne introdurrà un'intera serie nel proprio corredo, salvo poi scoprire ben presto che la loro utilità è quella di far capire... quanto siano inutili.

Discorso a parte meritano i cultori del bianco e nero, settore nel quale i filtri colorati assumono ben altra importanza. Va tuttavia detto che anche in questo caso quelli realmente utili sono pochi: rosso, arancio, giallo e tutt’al più verde.

Tutte le più grandi case produttrici di macchine fotografiche offrono una gamma più o meno completa di filtri, specificatamente studiati per le loro macchine. Anche se in tal caso la qualità dei vetri e delle lavorazioni è certamente fuori discussione, il loro costo a volte è ingiustificato. Ecco che allora sono molti quelli che si rivolgono alle marche universali che vendono comunque prodotti di otima fattura a prezzi molto più abbordabili.

I filtri fotografici, compresi i soft, i polarizzatori e i grigio neutro hanno tutti (perlomeno quelli che non sono fondi di bottiglia) uno speciale trattamento antiriflesso, per evitare di introdurre luci parassite che potrebbero rovinare le foto. Generalmente vengono contraddistinti da una lettera e da uno o più numeri: la lettera identifica il tipo di filtro, cioè la sua funzione, il numero identifica la sua intensità nell'ottenere quel determinato effetto.

Vediamo quali sono le caratteristiche di quelli più usati.

Filtri per fotografia a colori

Ambra. I filtri ambrati servono a correggere le dominanti azzurre talvolta manifestate dai film a colori per luce diurna.

Blu. Sottraggono la componente rossa della luce e quindi raffreddano la resa cromatica.

Filtri per fotografia in bianco/nero

Giallo. I filtri di colore giallo assorbono sia la luce blu sia quella ultravioletta e quindi consentono di scurire il cielo nelle riprese B/N. Sono quindi indicati per il paesaggio e nelle riprese di soggetti lontani perché consentono di ridurre la foschia atmosferica.

Arancio. Sottrae verde, blu e ultravioletto ed è più intenso del filtro giallo. Si utilizza per accentuare il contrasto tra cielo ed oggetti circostanti e per scurire il fogliame e le parti verdi dei fiori. Nelle riprese di paesaggi con teleobiettivo un filtro arancio consente nel bianconero di compensare la diminuzione del contrasto dovuta alla lunga focale.

Rosso. Questo filtro sottrae tutti i colori dello spettro ad eccezione del rosso. Tra i filtri per il bianconero è quello di più elevato contrasto.Rende infatti i cieli quasi neri mettendo in evidenza le nuvole bianche e dando all'immagine un aspetto drammatico e spettacolare. Scurendo molto la tonalità delle foglie verdi accentua il contrasto con i fiori di tonalità più chiara. Il filtro rosso scuro viene inoltre impiegato per le riprese effettuate con pellicola infrarosso per degli effetti speciali.

Verde. I filtri verdi sottraggono il rosso e il blu, e lasciano passare il verde e i giallo. Le foglie e la vegetazione in genere si schiariscono dando tonalità forse più simili a quelle percepite dall'occhio umano. Viene talvolta impiegato anche nei ritratti in bianconero per dare alla pelle una tonalità più chiara ed è quindi indicato nel ritratto con luce di lampade fluorescenti al tungsteno.

Filtri per fotografia a colori e in bianco/nero

UV e Skylight. La luce ultravioletta è spesso in grado di deteriorare il contrasto e la resa dei dettagli nelle immagini. I filtri UV incolori generalmente aiutano ad ottenere stampe bianco/nero più brillanti e prive di foschia, e correggono le dominanti blu o violette che talvolta vengono evidenziate dai film a colori. Lo Skylight con trattamento multistrato taglia anch'esso i raggi ultravioletti.

Grigio Neutro. I filtri ND (Neutral Density) sottraggono tutte le lunghezze d'onda in egual misura. Non hanno quindi alcun effetto sull'equilibrio cromatico, ma servono solo a ridurre la quantità di luce che attraversa l'obiettivo. Ad esempio per controllare la profondità di campo con un diaframma più aperto senza modificare il tempo di posa, oppure per evitare sovraesposizioni in luce molto forte con film di elevata sensibilità.

Soft Focus. Sono filtri particolari che 'addolciscono' la resa dell'immagine con una certa dose di minima sfocatura. Disponibili in varie dimensioni per il montaggio sulla ghiera portafiltri degli obiettivi sono adatti, quelli di minore intensità (per es. il N.1), per ritratti perché conferiscono al soggetto un alone "romantico'. Quelli più forti (per es. il N.2) hanno un effetto più marcato e producono un effetto tipo nebbia nelle scene di paesaggio oppure sono in grado di diffondere la luminosità di piccoli soggetti su sfondo scuro.

Polarizzatori. Assorbendo la luce riflessa di superfici non metalliche, questi filtri permettono di rendere più visibili soggetti al di là di un vetro e di ridurre lo sfarfallio luminoso su superfici d'acqua, foglie, erba ecc. Sono inoltre gli unici filtri in grado di scurire il cielo nelle riprese a colori senza influire sull'equilibrio cromatico. Sono dotati di una montatura girevole che permette di variare l'angolo di polarizzazione in funzione dell'effetto desiderato. I polarizzatori detti circolari vengono usati con le macchine con messa a fuoco automatica in quanto non interferiscono con le funzioni di messa a fuoco ed esposizione delle reflex AF. I polarizzatori circolari a 'innesto' sono realizzati per i teleobiettivi dotati di cassetto portafiltri. Offrono le stesse identiche funzioni dei polarizzatori circolari standard.

Filtri Neutri NC. Disponibili solo nei diametri più diffusi questi filtri di colore neutro servono esclusivamente come protezione dell'obiettivo. Non pregiudicano il bilanciamento cromatico. Se di buona marca migliorano anzi la resa, in quanto il loro trattamento multistrato riduce i rischi di riflessioni interne.

Filtri Creativi. La gamma dei filtri cosiddetti creativi può essere la più varia, da quelli che trasformano i punti luminosi in graziose stelline (sono chiamati cross screen) a quelli che simulano con uno specchietto l'effetto di una superficie d'acqua, a quelli ancora che moltiplicano le immagini o creano schermi neri tipo binocolo. Fatta eccezione forse per il Cross Screen che può essere utile in qualche rara occasione tutti gli altri sono veramente sconsigliabili sia per l'effetto spesso piuttosto 'kitch' che hanno sull'immagine, sia perché esteticamente non la migliorano di certo. Anzi!

Bisogna capire che a fare la bella fotografia non è ne la macchina fotografica nè il filtro, ma solo il fotografo con la sua sensibilità, la sua classe (quando c'è) e la sua preparazione tecnica. Perché -se qualcuno se ne fosse dimenticato - la Fotografia è anche e soprattutto un'arte.

tratto da: www.fotochepassione.com
 
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