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Fotografia digitale Faq |
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| Che cosa è il
colore? |
| Il riconoscimento dei colori da parte dell'uomo è
basato sulla luce, sugli oggetti che riflettono la luce e sugli
occhi e il cervello dell'osservatore. |
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La luce che entra nell'occhio viene
convertita in segnali nervosi nella retina e inviata al cervello
attraverso il nervo ottico. L'occhio reagisce ai tre colori primari
additivi rosso, verde e blu, e il cervello percepisce i colori come
una combinazione di questi tre segnali. La percezione dei colori
varia notevolmente in base alle condizioni esterne. Lo stesso colore
appare diverso quando viene visto alla luce solare o al lume di
candela. Tuttavia, la vista umana si adatta alla fonte di luce,
consentendoci di determinare che il colore è lo stesso in entrambi i
casi. |
Come per il gusto, l'udito, l'olfatto e gli altri
sensi, la percezione dei colori varia anche da una persona
all'altra. Possiamo percepire un colore come caldo, freddo, pesante,
leggero, morbido, forte, eccitante, rilassante, brillante o pacato.
Tuttavia, la percezione in ogni singolo caso dipende dalla cultura,
lingua, età, sesso, ambiente di vita ed esperienze passate della
persona. Due persone non avranno mai la stessa impressione di un
singolo colore fisico. Le persone si differenziano anche nella
sensibilità rispetto alla gamma della luce visibile.
Anche la
forma di un oggetto contribuisce alla differenza. Probabilmente
molte persone avranno sperimentato la scelta di un indumento o di un
apparecchio sulla base di un piccolo campione di colore a catalogo,
per poi scoprire che il colore effettivo del prodotto è diverso dal
campione.
La luce viene definita come il mezzo che consente
di percepire gli oggetti che essa illumina. Quando i nostri occhi
sono stimolati dalla luce riflessa da un oggetto, percepiamo e
riconosciamo la luce come un colore. |
| La luce è un tipo di onda elettromagnetica, come le
onde radio usate nella radiodiffusione e nelle telecomunicazioni. Le
caratteristiche della luce cambiano a seconda della lunghezza delle
onde elettromagnetiche, spaziando dalle onde radio attraverso la
luce visibile fino ai raggi gamma. L'energia trasportata da onde
delle dimensioni approssimative di 400-700 nm (un nanometro è uguale
a un miliardesimo di metro ed è l'unità di misura usata per le
lunghezze d'onda della luce) stimolerà i ricettori sulla retina
umana, producendo stimoli di colore. La CIE (Commission
Internationale de l'Eclairage) definisce "luce visibile" le
lunghezze d'onda da 380 nm a 780 nm. Gli uomini percepiscono la luce
di mezzogiorno come "luce bianca", una combinazione di luce visibile
che varia da 400 nm (blu) a 700 nm
(rosso). |
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Quando la luce bianca passa attraverso un prisma,
la luce viene rifratta e suddivisa nei sette colori dell'arcobaleno.
Quando questa luce colpisce un oggetto, parte di esso viene
riflessa. È la luce riflessa quella che noi percepiamo come colore
di un oggetto. |
| Colore diretto e
colore riflesso |
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L'occhio umano può percepire due tipi di colore. Il
colore di un oggetto che emette luce è chiamato colore diretto, e il
colore di un oggetto illuminato è chiamato colore
riflesso.
Un oggetto che emette luce può essere naturale,
come il sole, o artificiale, come i monitor dei computer, le
lampadine ad incandescenza, le lampade a mercurio e così
via.
Il colore riflesso è il colore di un oggetto illuminato,
ed è composto dalla luce riflessa dalla superficie dell'oggetto e
dalla luce riflessa e diffusa dalla parte inferiore della superficie
dell'oggetto. |
| I tre colori
primari della miscelazione additiva |
L'occhio umano percepisce lunghezze d'onda di 400-500
nm (nanometeri) come blu, 500-600 nm come verde e 600-700 nm come rosso. Nel mondo dei
computer questi sono noti come i tre colori primari, abbreviati in
RGB.
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Tutti i colori trovati in natura possono essere
riprodotti combinando la luce di queste tre lunghezze d'onda in
varie intensità. Miscelando il 100% di tutti e tre i colori si
ottiene la luce bianca. Riducendo ogni componente allo 0% si otterrà
assenza di luce, cioè il nero.
L'arte di riprodurre i colori
sommando i tre colori RGB primari in varie proporzioni è chiamata
miscelazione additiva. Questo principio viene usato per
riprodurre i colori sui monitor dei
computer. |
| I tre colori
primari della miscelazione
sottrattiva |
La luce bianca viene prodotta miscelando il 100% di
tutti e tre i colori primari. Sottraendo il rosso si produce il ciano
(una miscela di blu e verde). Sottraendo il verde si produce il
magenta e sottraendo il blu si produce il giallo. Quando un oggetto
assorbe il rosso e riflette il blu e il verde, percepiamo il colore
ciano.
L'espressione dei colori per sottrazione di un
componente dalla luce bianca è chiamata miscelazione
sottrattiva.
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Tinte o vernici riproducono i colori con il metodo
sottrattivo: quando una tinta o un pigmento assorbono il rosso e
riflettono la luce verde e blu, vediamo il colore ciano. Quando
viene assorbito il verde e riflesso il rosso e il blu, vediamo il
magenta. Quando viene assorbito il blu e riflesso il rosso e il
verde, vediamo il giallo. Ciano, magenta e giallo sono i tre colori
primari utilizzati nella miscelazione sottrattiva.
Nella
riproduzione dei colori sottrattivi viene spesso aggiunto il nero,
fornendo il modello CMYK a quattro
colori. |
I tre attributi del colore sono:
- Tonalità
La tonalità si riferisce
all'attributo dei colori che permette loro di essere classificati
come rosso, giallo, verde, blu, o un valore intermedio tra qualsiasi
coppia contigua di tali colori. Le differenze di tonalità dipendono
principalmente dalle variazioni nella lunghezza d'onda della luce
che colpisce l'occhio. La tonalità può essere rappresentata
visivamente da una ruota delle tonalità che va dal rosso al verde al
blu e di nuovo al rosso.
- Luminosità
La luminosità si riferisce
alla quantità di chiaro o scuro del colore. Essa è determinata dal
grado di riflettività della superficie fisica che riceve la luce.
Tanto più alta è la luminosità, tanto più chiaro è il
colore.
- Saturazione
La saturazione si riferisce
alla vividezza del colore. Essa viene misurata nei termini della
differenza di un colore rispetto a un grigio senza colore (neutrale)
con lo stesso livello di luminosità. Tanto più bassa è la
saturazione, tanto più grigio è il colore. Quando la saturazione è
zero, il colore è grigio.
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Colori cromatici e colori acromatici. I
colori acromatici sono bianco, nero e grigio. Essi non hanno gli
attributi di tonalità e saturazione. I colori cromatici sono
quelli che normalmente percepiamo come "colore": tutto ciò che non è
bianco, nero o grigio.
Legenda A: Tonalità B:
Luminosità C:
Saturazione |
Si definiscono colori complementari due colori che,
mescolandosi, producono un colore acromatico. La sintesi dei tre
colori pigmento primari (giallo, magenta e ciano) produce
l'assorbimento dei tre colori luce primari (blu, verde e rosso). La
mancanza di luce riflessa renderà la sintesi nera. Quindi si può
affermare che i tre colori luce primari e i tre colori pigmento
primari sono reciprocamente complementari.
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Il giallo e il blu, il magenta e il verde, il ciano
e il rosso sono coppie di colori complementari. Inoltre, la sintesi
dei due colori su entrambi i lati di qualsiasi colore presente nel
diagramma a sinistra produce un colore intermedio. Quindi,
mescolando il ciano e il giallo si ottiene il verde e mescolando il
blu e il rosso si ottiene il magenta. Ad esempio, se la
fotografia che avete scattato contiene troppo verde, potete
correggere questo effetto aggiungendo il suo colore complementare,
magenta (rosso e blu in base al modello RGB). Al contrario, potete
schiarire il rosso riducendo il ciano (verde e blu, in base al
modello RGB). |
Il colore ha una stretta relazione con la
temperatura. Quando una fiamma brucia a una temperatura alta, il
colore è blu; a una temperatura bassa, il colore è rosso. Il criterio
di misurazione "temperatura del colore" viene usato per assegnare
valori numerici oggettivi alla condizione di luce quando guardiamo un
colore. La temperatura del colore è espressa in Kelvin, basata
sull'oggetto immaginario chiamato corpo nero che assorbe tutta la
luce. La temperatura del colore è la temperatura alla quale un corpo
nero che emette energia radiante in grado di evocare un colore uguale
a quello evocato da energia radiante generata da una determinata
sorgente (come una lampada).
Ad esempio il sole a mezzogiorno è
circa 5000 gradi Kelvin; così come al mattino o alla sera è
circa 4000 gradi Kelvin. Una lampada fluorescente è 6500 gradi Kelvin,
e anche lo schermo di un computer spesso è impostato a 6500 gradi
Kelvin.
Tanto più basso è il numero, tanto più il colore si
avvicina al rosso; tanto più alto è il numero, tanto più il colore si
avvicina al blu. Questo spiega perché lo stesso oggetto di
abbigliamento rosso apparirà differente alla luce esterna o sotto una
lampada fluorescente.
| Misurazione dei
colori e colorimetria |
Ognuno percepisce il colore in modo differente. Anche
l'ambiente influenza enormemente la nostra percezione. Come è
possibile quindi comunicare informazioni precise sui colori ad altre
persone?
Poiché i colori consistono di onde elettromagnetiche,
è possibile confrontarli in base alle leggi della fisica. Iniziamo
stabilendo una fonte di luce standard. Una tabella della luce o mirino
è la fonte standard per l'illuminazione delle fotografie. Sono state
stabilite alcune fonti di luce standard, come la fonte di luce che
equivale alla luce solare media senza l'influenza delle nuvole o del
cielo (temperatura di colore di 5000 gradi Kelvin). Il colore viene
misurato come se fosse illuminato da queste fonti di luce
standard.
È anche possibile misurare il colore usando uno
speciale strumento chiamato spettrofotometro. Questo strumento viene
usato nei casi in cui è necessaria una gestione precisa dei colori,
come nella definizione dei colori delle
automobili.
| Calibrazione e
caratterizzazione |
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Dispositivi come scanner, monitor di computer e
stampanti hanno spesso una prevalenza di colore. La calibrazione si
riferisce a un'operazione progettata per stabilizzare il colore di
ogni dispositivo interconnesso regolando la sua temperatura di
colore, il bilanciamento di colore gamma e altre
caratteristiche.
Se i dati di calibrazione vengono salvati
come profilo, questo può essere usato per l'output su altri
dispositivi. Quando altri dispositivi ricevono i dati del
profilo, anche le loro impostazioni di colore possono essere
regolate. Questo processo viene chiamato caratterizzazione. Esempi
di pratici sistemi per la gestione dei colori che sono stati
progettati a questo scopo sono ColorSync di Apple e KCMS di
Kodak. |
| Impostazione del
bilanciamento dei colori sul monitor del computer (correzione
gamma) |
Gamma è un'indicazione numerica della
relazione tra input e output. Ad esempio, l'immagine mostrata sul
monitor di un computer si illuminerà se si verifica un aumento
improvviso della tensione elettrica. I grigi neutri possono
diventare più chiari o più scuri rispetto a quelli dell'oggetto
originale. Anche i livelli di grigio varieranno in modo simile su
stampanti e scanner. I grigi naturali possono anche assumere colori
(poiché i grigi nella modalità RGB vengono ottenuti mescolando
quantità identiche di ogni colore primario), diventando grigi tinti
di rosso o di blu. Questi fenomeni possono essere corretti da un
programma per computer che controlla il valore gamma.
Se il
valore gamma totale dall'input all'output è "1", le gradazioni che
si ottengono saranno identiche a quelli specificate in
input. |
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| Regolazioni applicate ad una foto |
Correzione dei livelli
(Photoshop) |
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ColorSync di Apple, KCMS di
Kodak e altri sistemi per la gestione dei colori creano un profilo
del dispositivo che memorizza dati sulle caratteristiche di ciascun
dispositivo. Alcuni sistemi includono un profilo aggiuntivo per la
gestione gamma.
Apple ColorSync, che fa riferimento al
modello di colore CIE (un modello di colore di base), regola il
colore tra i dispositivi e gestisce le differenti modalità di
espressione del colore come RGB o CMYK usate da ogni
dispositivo |
| Definizione di
modello di colore |
Un modello di colore è un metodo per
definire i colori. Il settore della stampa usa il modello CMYK. Le
applicazioni che usano i monitor del computer, come quelle di
grafica per Internet, usano il modello RGB. È importante selezionare
il modello corretto per ogni tipo di lavoro.
- Modello di colore RGB
Il primo modello di colore che
viene in mente è RGB (cioè, rosso, verde e blu). Viene usato nei
monitor, negli scanner, nelle televisioni e in dispositivi simili.
- Modello di colore CMYK
Il modello CMYK (ciano,
magenta, giallo e nero) è un altro modello molto diffuso,
utilizzato soprattutto nel settore della stampa tipografica. Le
definizioni sono basate sulle proprietà di assorbimento
dell'inchiostro.
- HCV (tonalità, croma, valore)
Questo modello di
colore è basato sulla percezione dell'occhio umano. Il modello di
colore CIE (Commission Internationale de l'Eclairage) è un tipico
esempio. È il modello più importante per comprendere la grafica al
computer. |
| Il sistema di
colore Munsell e il sistema di colore |
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Il sistema di colore Munsell Questo
sistema venne proposto dalla American A.H. Munsell nel 1905 e poi
riveduto nel 1943. Esso definisce tre attributi di colore: H (hue,
cioè tonalità), C (chroma, cioè croma) e V (valore =
luminosità). La tonalità è divisa in cinque colori di base: rosso
(R), giallo (Y), verde (G), blu (B) e porpora (P), con una seconda
dimensione tra ciascun colore, che ha 10 gradazioni. Il valore, una
misurazione del livello di luminosità o oscurità di un colore, è
definito in 11 incrementi da bianco a nero. Croma, una misurazione
della saturazione (o purezza) di un colore, è suddiviso in 15
gradazioni. L'aspetto dei colori nel sistema di Munsell viene
caratterizzato usando gruppi di tre simboli. Ad esempio, un rosso
brillante sarebbe 5R 4/14, dove 5R è la tonalità, 4 la luminosità e
14 il croma. |
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Il sistema di colore Ostwald Questo
sistema venne proposto dallo scienziato tedesco Ostwald nel 1914.
Esso assume 8 tonalità, con 4 colori di base: giallo, blu marino,
rosso e verde mare. Questi sono a loro volta suddivisi per produrre
una ruota di 24 colori. |
Questi modelli di colore sono prodotti
dalla Commission Internationale de l'Eclairage. Essi sono basati
sulla risposta dell'occhio umano al modello RGB, e sono progettati
per rappresentare in modo accurato la percezione umana del
colore. Questi modelli sono utilizzati per definire colori
indipendenti dal dispositivo, che possono essere riprodotti
fedelmente su qualsiasi tipo di dispositivo, come scanner, monitor e
stampanti. Essi sono ampiamente adottati perché sono facili da usare
sui computer e descrivono un'ampia gamma di colori. I modelli più
conosciuti sono CIE XYZ e CIE Lab. |
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CIE XYZ Nel 1931 la CIE sviluppò il
sistema di colore XYZ, chiamato anche "sistema di colore norma".
Questo sistema viene spesso rappresentato come un grafico
bidimensionale che corrisponde più o meno alla sagoma di una
vela. I componenti di rosso di un colore sono disposti lungo
l'asse x (orizzontale) del piano delle coordinate e i componenti di
verde sono disposti lungo l'asse y (verticale). In questo modo ogni
colore può essere assegnato a un particolare punto sul piano delle
coordinate. La purezza spettrale dei colori diminuisce mano a mano
che ci si sposta lungo il piano delle coordinate. Ciò che non viene
considerato da questo modello è la luminosità. |
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CIE Lab CIE Lab è un potenziamento del
modello di colore CIE XYZ. In questo modello tridimensionale, le
differenze di colore che si percepisconocorrispondono alle distanze
misurate in modo colorimetrico. L'asse a si estende dal verde (-a)
al rosso (+a) e l'asse b dal blu (-b) al giallo (+b). La luminosità
(L) diminuisce andando dal basso verso l'alto del modello
tridimensionale. I colori sono rappresentati da valori numerici. In
confronto al modello XYZ, i colori CIE L*a*b* sono più compatibili
con i colori percepiti dall'occhio umano. Con il modello CIE Lab, la
luminanza di colore (L), tonalità e saturazione (a, b) possono
essere rivisti singolarmente; come risultato, il colore complessivo
dell'immagine può essere modificato senza cambiare l'immagine o la
sua luminanza. Poiché CIE Lab è indipendente dal dispositivo, quando
si passa da RGB a CMYK, o da CMYK a RGB, il software richiede che il
cambiamento venga prima elaborato tramite il modello di colore CIE
Lab. |
| Modello di colore
HSL/ASB |
| Questo modello di colore somiglia al
modello RGB. Le iniziali HSL stanno per hue (tonalità), saturation
(saturazione) e luminance (luminanza). È supportato da alcuni
computer. Altri modelli meno diffusi includono il modello HSB
(tonalità, saturazione e luminosità) e il modello HCL (tonalità,
croma e luminanza). |
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Il selettore dei colori di Photoshop visualizza i
valori numerici di un colore per i modelli HSB, RGB, LAB, CMYK e in
codice esadecimale. |
Il modello di colore RGB (rosso,
verde, blu) è usato con i dispositivi a emissione diretta come i
tubi catodici degli apparecchi televisivi e i monitor dei computer.
Esso miscela i tre colori RGB primari per riprodurre tutti i colori
reperibili in natura. Miscelando il 100% dei tre colori si produce
il bianco e con lo 0% si produce il nero.
RGB è ampiamente
usato ma estremamente dipendente dal dispositivo. Quando il
dispositivo viene cambiato, cambia anche il colore. Esso non è
adatto per la riproduzione dei colori quando si devono usare assieme
vari dispositivi come scanner, monitor e stampanti. Poiché esso usa
i tre colori primari additivi, non è adatto per vernici o per tinte
e pigmenti usati nella stampa, che adottano un set diverso di colori
primari (ciano, magenta, giallo). |
| I colori nei dispositivi a emissione
diretta, come televisioni e monitor di computer, vengono riprodotti
miscelando i tre colori RGB primari. Tuttavia, la riproduzione dei
colori nella stampa o nella fabbricazione di vernici funziona per
assorbimento di alcune lunghezze d'onda e per riflessione di
altre. |
| I tre colori primari RGB, quando sono miscelati,
producono il bianco, mentre i tre colori primari CMY producono il
nero. Poiché gli attuali inchiostri non produrranno colori puri, è
stato incluso il nero (K) come colore separato, e il modello è stato
chiamato CMYK. La gamma di colori riproducibili è inferiore al
modello RGB, quindi quando si convertono dati RGB in dati CMYK, i
colori sembrano più poveri. |
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La tecnologia Photo CD di Kodak è stata ideata per
consentire di vedere le fotografie su uno schermo televisivo.
Grazie alla sua elevata qualità, questo sistema è stato
adottato anche in molte applicazioni commerciali.
Il formato
Photo CD Kodak usa il modello di colore Photo YCC, che converte dati
RGB in un singolo segnale luminoso e due segnali di colore.
Questo riproduce fedelmente le immagini da pellicole di nitrato
d'argento, e contiene anche informazioni per la conversione di dati
di immagine in segnali televisivi, che come sappiamo hanno una
risoluzione inferiore a quelli dei
computer. |
| La nostra ricettività al colore è in
costante mutazione. Noi percepiamo e ci adattiamo alle variazioni di
colore e di luce in modi differenti legati alle condizioni
ambientali. |
- Adattamento all'oscurità
Quando
passiamo da una stanza illuminata a una scura, inizialmente
risulta difficile vedere chiaramente finché gli occhi non si
adattano gradualmente all'oscurità. Questo fenomeno è chiamato
adattamento all'oscurità.
- Adattamento alla luce
Questo fenomeno è l'opposto
dell'adattamento all'oscurità, e si verifica quando passiamo da un
ambiente scuro a un altro ben illuminato.
- Adattamento cromatico
Quando mettiamo un paio di
occhiali, inizialmente tutto sembra avere il colore delle lenti,
ma dopo qualche istante il colore non viene più notato. Questo
viene chiamato adattamento cromatico.
- Costanza di colore
Una volta che l'occhio umano si è
adattato a un colore di intensità specifica, variazioni minime di
intensità non cambieranno la percezione della luminosità. Questo
fenomeno è chiamato costanza di colore. Anche se cambia
l'illuminazione, il colore sarà percepito in modo identico.
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| Apparato umano di
percezione del colore |
Quando la luce riflessa da un oggetto
entra nell'occhio umano, questo reagisce con i fotoricettori sulla
retina e i segnali vengono inviati al cervello. Alcuni fotoricettori
sono sensibili alla luce e all'ombra, e altri alle lunghezze d'onda
del rosso, verde e blu. Quando questi segnali vengono ricevuti, il
cervello percepisce i colori. La cecità ai colori o il tricromatismo
anomalo si verifica quando la funzione di questi nervi è
danneggiata. Alcuni animali non sono in grado di vedere
nell'oscurità, mentre altri ci vedono benissimo. Cani e gatti non
vedono i colori. Tutte queste variazioni sono determinate dalla
funzione dei nervi ottici.
La luce passa attraverso la cornea
e la pupilla, forma l'immagine sulla retina e stimola il sistema del
nervo ottico. |
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A cornea B
cristallino C corpo vitreo D retina E
nervo ottico |
| Contrasto di
tonalità e contrasto di colori
complementari |
| In condizioni normali noi non vediamo mai
un colore isolato. Lo stesso colore agisce su di noi in modo diverso
a seconda dei colori a cui è accostato. |
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- Contrasto di tonalità
Lo stesso colore
appare in modo diverso, a seconda dei colori adiacenti. Ad
esempio, l'arancione apparirà più giallo su uno sfondo rosso, e
più rosso se lo sfondo è giallo.
- Contrasto di colori complementari
I colori
complementari sono coppie di colori contrastanti che producono un
colore neutro quando vengono combinati in determinate proporzioni.
Adottando la stessa logica, collocando un grigio neutro sopra un
particolare sfondo si otterrà che esso tenda verso il suo colore
complementare. Ad esempio, se la stessa scala di grigio viene
posta su uno sfondo blu, sembrerà che tenda all'arancione; su uno
sfondo arancione sembrerà che tenda al blu.
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| Contrasto luminoso
e contrasto cromatico |
- Contrasto luminoso
Quando un grigio
naturale viene posto prima contro uno sfondo grigio brillante e
poi contro uno sfondo nero, sembrerà più chiaro nel secondo caso.
- Contrasto cromatico
Quando un arancione
a basso livello cromatico viene posto prima contro uno sfondo
arancio con alto livello cromatico e poi contro un grigio senza
colore, sembrerà più brillante (maggiore cromaticità) nel secondo
caso. |
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| Diagrammi di
colore e tonalità |
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I colori si differenziano tra loro nell'aspetto, ma
è difficile descrivere le loro somiglianze e le differenze senza
ricorrere a descrittori accurati. I diagrammi di colore consentono
di descrivere la relazione tra i colori.
Alcuni diagrammi di
colore sono basati sulla tonalità, o gradazione di colore. I colori
adiacenti sono tonalità adiacenti nella ruota dei colori. I colori
simili sono quelli che si trovano vicini, ma non adiacenti tra loro
nella ruota dei colori. I colori intermedi sono quelli che sono
separati da 90° nella ruota dei colori. I colori stridenti sono
quelli con tonalità discordanti, mentre i colori complementari si
trovano in punti opposti nella ruota dei
colori. |
| Diagrammi di
colore a tono |
I colori che hanno tonalità diverse possono essere
armonizzati regolando il tono (luminanza e cromaticità). Alcuni
diagrammi di colore sono basati sul tono. I diagrammi con toni
identici sono chiamati diagrammi a tono identici, quelli con toni
simili sono chiamati diagrammi a tono simili, e quelli con grandi
differenze di tono sono chiamati diagrammi a tono
contrastanti. |
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v - vivido b -
luminoso s - forte dp -
profondo lt - chiaro st -
morbido d - attenuato dk -
scuro p - pallido |
ltg - grigiastro chiaro g -
grigio dkg - grigiastro scuro w -
bianco ltGy - grigio chiaro mGy - medium
Gray dkGy - grigio scuro Bk -
nero | |
| Colori di tono
identico |
 |
| Colori di tono simile |
|
| Colori di tono
contrastante |
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| La teoria del
diagramma di colore di Johannes Itten |
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Nel 1961, il pittore e insegnante sulla
teoria dei colori Johannes Itten pubblicò la sua "Teoria del
colore", in cui descrisse come armonizzare i colori, con particolare
enfasi sulla tonalità. |
Dai tre colori primari ciano, magenta e
giallo, egli progettò una ruota di tonalità di 12 colori. Egli
indicò inoltre i colori complementari come armonia a due colori.
Riconobbe anche l'armonia a tre colori delle tonalità agli angoli di
un triangolo equilatero, l'armonia a quattro colori agli angoli di
un quadrato, l'armonia a sei colori agli angoli di un esagono, ecc.
Il suo diagramma è ancora utile per comprendere l'armonia dei
colori. |
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| La gamma di
riproduzione del colore |
La luce visibile contiene alcuni
milioni di colori, ma non tutti possono essere riprodotti dal
monitor del computer o dall'inchiostro di stampa. Monitor e
scanner che usano i tre colori primari RGB e le stampanti a colori e
gli elementi di stampa che usano i colori primari CMY hanno ciascuno
gamme di colori riproducibili diverse. CMY ha la gamma più
ridotta di riproducibilità. I colori RGB che appaiono stupendi su un
monitor di computer a volte diventano offuscati quando sono
convertiti in CMY (o CMYK) per una stampa a colori. La ragione è che
l'immagine sullo schermo conteneva colori che non possono essere
riprodotti in CMYK. |
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Gamma di colori di ciascun
dispositivo (diagramma di cromaticità CIE)
A
- Spazio di colore dell'occhio umano B - Spazio di colore
di una pellicola a colori C - Spazio di colore di un
monitor D - Spazio di colore della
stampa |
| Riproduzione dei
colori di stampa |
Le leggere variazioni di grigio o di colore in una
fotografia o in un dipinto sono chiamate tono continuo. Nella
stampa, questo effetto deve essere simulato aggiungendo inchiostro
nero (K) a un set di inchiostri per i tre colori primari
sottrattivi: ciano (C), magenta (M) e giallo
(Y) chiamati inchiostri a colori elaborati. Gli inchiostri
a colori elaborati sono traslucidi, quindi un punto di mezzatinta
ciano stampato sopra un punto di mezzatinta giallo apparirà verde.
Le aree intensamente colorate hanno molti punti e quelle poco
colorate ne hanno pochi. In questo modo si possono riprodurre varie
gradazioni. |
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Teoricamente, quando si mescola assieme il 100% di
ciascuno dei tre colori sottrattivi ciano (C), magenta
(M) e giallo (Y), il risultato è il nero.
Tuttavia, impurità nell'inchiostro rendono impossibile ottenere
un nero puro. Per questa ragione, il settore della stampa aggiunge
un inchiostro nero (K) separato, che determina un sistema a
quattro colori. Per poter riprodurre immagini naturali con
sfumature continue, un'immagine a colori deve essere scomposta in
quattro lastre di stampa, una per ciascun colore CMYK. Il principio
della separazione dei colori usa la relazione complementare dei
colori RGB additivi e dei colori CMY sottrattivi. Ad esempio, per
poter estrarre il componente giallo di un'immagine quando si
scattano fotografie, si applica un filtro blu (blu è il
complementare del giallo)
all'obiettivo. |
| Colori elaborati e
colori spot |
I quattro inchiostri CMYK, ciano
(C), magenta (M), giallo (Y) e nero (K),
sono usati per riprodurre i colori del mondo naturale nella maggior
parte dei processi di stampa. Questo metodo è chiamato stampa a
colori elaborati. In alcuni casi, viene usata la stampa a colori
spot (indicata anche come colori personalizzati). I colori spot si
riferiscono agli inchiostri speciali preparati dal produttore degli
inchiostri. I colori spot vengono usati per i colori che devono
essere riprodotti in modo preciso o per certi colori che sono
difficili da riprodurre tramite il modello CMYK, o per logo
aziendali e altri effetti speciali. I sistemi di colore
Pantone e FocolTone utilizzano campionari stampati in
cui è possibile scegliere i colori spot. I colori spot possono
essere specificati direttamente con alcuni tipi di programmi di
grafica. |
| Copertura dello
strato sottostante, sovrapposizione di strati e
trapping |
| L'inchiostro di stampa è
semitrasparente per natura. Di conseguenza, certe operazioni devono
essere ottenute stampando a strati. Ad esempio, quando si devono
stampare lettere gialle su uno strato blu, il colore blu deve essere
eliminato solamente sulle aree in cui appaiono le lettere. Se le
lettere gialle vengono semplicemente stampate sopra lo strato blu, i
colori si mescolano determinando un colore verde. Questo processo è
indicato come rimozione del colore sottostante. |
 Copertura dello strato (sinistra) e sovrastampa
(destra) |
Quando la lastra CMYK contenente le
lettere viene stampata sullo strato blu, si deve fare attenzione a
evitare qualsiasi piccolo spostamento della lastra, che causerebbe
delle lacune tra il bordo delle lettere e lo strato blu. Per gestire
questo problema, è necessario allargare leggermente ogni area di
colore CMYK. Questo procedimento è indicato con il termine trapping
e serve a impedire l'apparizione di lacune (attraverso le quali
apparirebbe lo sfondo bianco). |
| Se non si usa il processo di trapping,
apparirà lo strato bianco se la lastra si sposta
leggermente |
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| Mezzetinte
(retinatura), guadagno di punto, effetto
moiré |
Nella stampa, le sfumature di colore vengono
riprodotte da piccoli punti chiamati mezzetinte. I punti stampati
utilizzando le lastre CMYK possono sovrapporsi per riprodurre
l'immagine. Per poter creare i punti, viene usato un fitto retino
per fotografare l'immagine, che determina un'immagine composta da
punti di dimensioni variabili. Nell'elaborazione digitale delle
mezzetinte, un singolo punto è composto da numerosi punti
piccoli. Un effetto collaterale del processo di retinatura è che
i punti diventano troppo densi nella parte centrale (circa il 50%)
dell'immagine. Questo viene chiamato guadagno di punto. Esso può
essere evitato aumentando la luce nella parte centrale dell'immagine
prima della retinatura. |
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Tutte le immagini sulle lastre di stampa sono
composte di punti e, se viene consentita la loro sovrapposizione,
creano un'interferenza chiamata effetto moiré. I retini moiré
possono apparire anche se le lastre sono impostate con l'angolatura
corretta, o se il soggetto stesso della fotografia contiene un
retino regolare, come una trama movimentata o un muro di mattoni.
Per prevenire questo inconveniente, ogni lastra viene leggermente
ruotata. |
| A seconda del rapporto tra il nero e gli altri tre
colori (contenuto di nero), il processo di separazione dei colori
impiega due tecniche per facilitare la sovrastampa dei colori. UCR
(rimozione colore sottostante) e GCR (sostituzione del componente
grigio). |
- UCR (rimozione colore sottostante)
Gli
inchiostri disponibili nelle attuali tecnologie di stampa non
consentono di sovrapporre ciascuno dei quattro colori CMYK prima
che il precedente non si sia asciugato. Per prevenire questo
fenomeno, le stampanti adottano un processo chiamato UCR
(undercolor removal, cioè rimozione colore sottostante), in cui i
componenti di inchiostro CMY vengono rimossi nei punti in cui sarà
stampato l'inchiostro nero. La rimozione di tutte queste aree non
è un'operazione semplice, e ogni società di stampa si basa su una
propria tecnologia.
- GCR (sostituzione del componente
grigio)
Simile alla tecnica UCR, GCR è un metodo alternativo
per produrre il grigio. Le aree grigie che sono stampate da
inchiostri CMY, vengono stampate come mezzetinte di
nero. |
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| Sistemi di
gestione dei colori e mappatura gamma |
- Mappatura gamma
L'occhio umano, le
pellicole a colori, i monitor di computer e le stampanti a colori
hanno differenti gamme di colori che possono essere riprodotte. La
mappatura gamma è una tecnica per correggere i colori attraverso
dispositivi diversi in modo che l'immagine vista dall'uomo sia
quanto più possibile coerente quando viene riprodotta su
dispositivi con gamme di colori riproducibili diverse. Ad esempio,
la gamma dei colori che possono essere riprodotti da una stampante
a colori CMYK è più piccola rispetto a ciò che può essere
visualizzato su uno schermo RGB. Il verde vivace che appare sullo
schermo risulterà piuttosto spento in stampa. Vi sono alcuni
metodi per gestire i colori all'esterno della gamma di dispositivi
differenti.
- Sistemi di gestione dei colori
Si usa
un sistema di gestione dei colori (CMS, che sta per Color
Management System) per correggere i colori tra periferiche diverse
come scanner, monitor e stampanti. Il CMS aiuta a riprodurre
colori indipendenti dal dispositivo, e usa un modello di colore
standard, come uno dei modelli
CIE. |
Schermi e monitor di
computer funzionano usando i tre colori primari RGB. Vi sono due
tipi di monitor, CRT (Cathode Ray Tube, cioè tubo a raggi
catodici), che usa gli stessi principi di un tubo televisivo, e lo
schermo a cristalli liquidi, che viene usato sui computer
portatili. In un CRT, un cannone elettronico invia un raggio di
elettroni che viene deviato lungo un asse da un apposito apparato, e
che genera luce visibile quando colpisce i fosfori sullo
schermo. Lo schermo è composto da numerosi punti (pixel).
Esempio: uno schermo da 17 pollici con 1280 x 1024 pixel RGB. Un
monitor a colori ad alta risoluzione avrà 256 livelli di ogni colore
primario, o 256 x 256 x 256 = 16.700.000 colori. |
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A - cannone emettitore elettroni B
- deflettori C - raggio di elettroni D - schermo
fluorescente sensibile |
| Schermo a
cristalli liquidi |
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Lo schermo LCD usa una proprietà dei
cristalli liquidi in cui i punti trasparenti diventano opachi quando
ricevono corrente. I cristalli liquidi non emettono luce, quindi per
rendere visibile l'immagine è necessaria luce naturale o una
retroilluminazione.
Gli LCD a colori si basano su una matrice
di elementi che ha filtri per ciascun colore RGB. La qualità dei
colori è inferiore a quella di uno schermo
CRT. |
| Riproduzione dei
colori e stampanti |
Le stampanti a colori sono basate sulla
stampa a quattro colori. Teoricamente il nero può essere prodotto
miscelando i tre colori CMY, ma a causa della qualità
dell'inchiostro e delle condizioni di stampa, di norma si aggiunge
il nero come quarto colore. Attualmente sono disponibili
stampanti a sei e sette colori, in cui ciano chiaro (LC o PC),
magenta chiaro (LM o PM) e altri colori vengono aggiunti ai colori
CMYK primari. |
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| Un'immagine visualizzata su
un monitor usando i tre colori primari RGB deve essere convertita in
CMYK per la stampa. Ogni stampante viene fornita con software
chiamato driver che converte le immagini a colori create sul
computer in un formato di dati che può essere interpretato dalla
stampante a colori. |
| Riproduzione dei
colori nelle pellicole a colori |
Vi sono due tipi di
pellicola a colori: pellicola a colori positiva (chiamata anche
pellicola invertibile) e pellicola a colori da stampa (o
negativa). Le pellicole a colori positive producono immagini
positive dirette perché le diapositive risultanti sono di fatto la
pellicola originale. La pellicola a colori ha uno strato di
materiale chimico fotosensibile che reagisce alle lunghezze d'onda
RGB della luce. Durante lo sviluppo, questi prodotti chimici vengono
sostituiti per comporre un'immagine a pigmenti CMY. Con una
pellicola da stampa a colori, la pellicola usata nella fotocamera
viene elaborata in pellicola negativa e poi ingrandita nella stampa
a colori. La pellicola da stampa a colori registra una gamma di
contrasto più ampia rispetto alla pellicola positiva. Inoltre, i
tempi di esposizione ammessi sono maggiori rispetto alle pellicole
positive perché i colori negativi possono essere corretti durante il
processo di stampa. Le fotocamere digitali non usano pellicole.
Esse memorizzano dati in modo RGB, che può essere usato direttamente
da un computer. Esse sono estremamente pratiche perché le fasi di
sviluppo, stampa e scansione sono eliminate. Tuttavia, la qualità
dell'immagine è ancora inferiore rispetto a quella delle pellicole
in nitrato d'argento. |
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A - strato di emulsione viola B -
strato del filtro giallo C - strato di emulsione
verde D - strato di emulsione rosso E - base
della pellicola |
| Riproduzione dei
colori nei sistemi di computer |
I computer elaborano i
colori assegnando dei numeri a ciascun colore. Quando il computer
non è in grado di visualizzare il numero massimo di colori
(16.777.216), usa una tavolozza dei colori, che è un set di dati che
elenca i colori disponibili. I colori non inclusi nel set vengono
convertiti nel colore più vicino a disposizione, provocando un
fenomeno noto come mescolanza di colori. Alcune tavolozze sono
statiche, con colori fissi, e altre sono dinamiche, consentendo di
modificare i colori in base a ciò che viene visualizzato. È
improbabile che una fotografia o un'immagine a colori utilizzi tutti
i 16.777.216 colori. Una tavolozza appropriata per l'immagine
fornirà una riproduzione soddisfacente dei colori. |
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Fotografia che usa la tabella di 256
colori standard |
| Quando viene usata una tabella dei
colori differente, i colori della fotografia vengono
distorti. |
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| Per la stampa tipografica e
le stampanti a colori è possibile usare vari tipi di supporti di
stampa oltre alla carta bianca comune, come pellicole lucide o carta
patinata o colorata. Oltre alla stampa normale su carta bianca, si
possono ottenere vari effetti di stampa in base alla regolarità,
porosità o colore della carta. Inoltre, certi tipi di carta bianca
di alta qualità, liscia o patinata, possono aiutare a produrre
stampa di qualità fotografica.La carta spessa può sottoporre
l'apparecchiatura a sollecitazioni eccessive. La carta speciale per
stampanti a getto di inchiostro non va usata con una stampante laser
(o vice versa), altrimenti si possono verificare inceppamenti. la
documentazione della stampante e la confezione della carta
forniscono istruzioni per l'uso. |
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Esempio di stampa su carta di qualità
fotografica |
| Esempio di stampa su carta
comune |
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Prima che fotografie e
immagini possano essere elaborate sul computer, esse devono essere
digitalizzate (convertite in segnali elettrici espressi come numeri
zero e uno) tramite un processo chiamato campionamento e
quantizzazione (spiegato nella sezione seguente). La più piccola
unità che compone un'immagine digitalizzata è chiamata pixel
(abbreviazione di picture element). Un'immagine digitale è una
collezione di pixel. |
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Un'altra forma di grafica
su computer viene chiamata grafica vettoriale e si basa su formule
numeriche. Quando si inviano immagini vettoriali al monitor o alla
stampante, queste vengono convertite in pixel in base alla
dimensione dell'immagine in output. |
| Campionamento e
quantizzazione |
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Il primo passo nella digitalizzazione
di un'immagine è il campionamento. La densità dell'immagine viene
attribuita a incrementi fissi. La dimensione degli incrementi deve
essere determinata in base allo scopo a cui è destinata l'immagine
finale. Ad esempio, le immagini destinate a una pagina Web possono
essere sgranate, ma i grafici per la stampa commerciale devono
essere campionati a un buon livello di dettaglio. Le immagini
dettagliate possono essere sgranate, ma non il contrario. Tuttavia,
tanto più dettagliata è l'immagine, tanto più grande è il file di
dati e tanto maggiore sarà il carico di lavoro per il computer. La
quantizzazione è la conversione dell'immagine campionata in valori
numerici. Ad esempio, il bianco viene convertito in "1" e il nero in
"0". |
| Risoluzione e
linee per pollice |
Ogni periferica (stampante,
scanner, schermo) che riceve e riproduce immagini ha una specifica
risoluzione.
Le stampanti e gli scanner professionali hanno
le risoluzioni più alte, generalmente espresse in dpi (dots per
inch, cioè punti per pollice) o ppi (pixels per inch, cioè pixel per
pollice), a seconda del numero di punti (o pixel) gestiti in un
pollice lineare. La risoluzione di un monitor di computer è circa
72 dpi, quella di una stampante va da 150 a 1440 dpi (per i modelli
con le risoluzioni più alte), mentre quella di uno scanner è 300 dpi
e più. Le stampanti PostScript e le macchine da stampa usano una
misurazione della risoluzione chiamata lpi (lines per inch, cioè
linee per pollice), che si riferisce al numero di linee disegnate in
un singolo pollice. Questa misurazione è basata sul retino che esse
usano per suddividere un'immagine a mezzetinte, come una fotografia,
in piccoli punti (chiamati pixel). Storicamente, questi retini
lineari di mezzetinte erano composti da linee rette di spessore
variabile. All'inizio del '900, i retini si trasformarono in
griglie che suddividevano l'immagine in punti, lasciando però in uso
la vecchia terminologia di linee per pollice. I giornali hanno una
risoluzione di 60 lpi e le riviste di 133-175 lpi. . Il materiale
stampato ad alta qualità può superare le 200 lpi.
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Risoluzione di 20
dpi |
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Risoluzione di 72
dpi |
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Risoluzione di 160
dpi |
| Immagini chiare,
immagini scure e immagini riflesse |
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Immagini chiare Le immagini
chiare sono contraddistinte dalla loro luminosità globale, in cui il
chiaro predomina sullo scuro. Le condizioni dell'immagine possono
essere esaminate usando la funzione Istogramma o Compensazione dei
livelli nel software per l'editing delle immagini. |
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Immagini scure in quanto la
maggior parte dell'immagine è scura e non vi sono molte aree
luminose. |
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Immagini riflesse Immagini
che contengono piccole aree estremamente luminose, come la luce del
sole riflessa su un vetro o su superfici
metalliche. |
| Immagini a colori,
immagini a scale di grigio e immagini
binarie |
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Le immagini a colori contengono
colori e sfumature (fino a 16 milioni). |
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Le immagini a scale di grigio
contengono sfumature ma non colori (dal nero al bianco). Una
fotografia in bianco e nero è un'immagine a scale di
grigio. |
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Le immagini bitmap non
contengono sfumature o colori, sono monocromatiche in bianco e
nero. |
| Dominanti di
colore, sovraesposizione e
sottoesposizione |
| Le dominanti di colore si
verificano nelle immagini in cui il bilanciamento dei colori è stato
distrutto. Esse appaiono come se venissero guardate attraverso un
filtro colorato. Usate il bianco di una maglietta, un color carne,
il cielo blu o qualche altro colore familiare per correggere
l'immagine. |
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La sovraesposizione si
verifica quando la pellicola a colori è stata esposta troppo a
lungo, provocando una predominante di bianco globale sull'immagine.
Le aree luminose non hanno sfumature. La sottoesposizione si
verifica quando la pellicola a colori è stata esposta per un tempo
troppo breve, determinando un'immagine risultante troppo
scura. |
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Esposizione normale |
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Immagine
sovraesposta |
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Immagine sottoesposta |
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by © Espon Italia SpA
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